L’oggi svanisce

.

L’oggi svanisce.  È stato un involucro
di fredda luce volta al suo recinto,
alla madre sua cupa, per rinascere.
Lo lascio ora avvolto al suo lignaggio.
È vero, giorno, che anch’io ho partecipato alla luce?
Tempo, son anch’io parte delle tue cateratte?
O mie sabbie, mie solitudini!

Se è vero che ci andiamo,
ci andammo consumando
in piena salsedine
e a colpi di fulmine.
La mia ragione visse alle intemperie,
donai al mare il mio cuore calcareo.

.

(frammento n. XXV del poema “Un giorno ancora” – Pablo Neruda)

Se va el hoy. Fue una cápsula
de fría luz que volvió a su recinto,
a su madre sombría, a renacer.
Lo dejo ahora envuelto en su linaje.
Es verdad, día, que partecipé en la luz?
Tiempo, soy parte de tu catarata?
Arenas mías, soledades!

Si es verdad que non vamos,
nos fuimos consumiendo
a plena sal marina
y a golpes de relámpago.
Mi razón ha vivido a la intemperie,
entregué al mar mi corazón calcáreo.

(fragmento XVI  ”Aún” – Pablo Neruda)

“Un giorno ancora“  Pablo Neruda –  Passigli Editori. 
Traduzione: Valerio Nardoni

4 Risposte to “L’oggi svanisce”

  1. Mettere la mia foto a illustrare una poesia di Neruda è un grande onore… poco importa che il lago sia diventato mare… Come si dice? Licenza poetica o meglio fotografica…
    Vedere l’ “IO” come un castello è un’altra cosa: certo è che i nostri pensieri e sensazioni sono “chiusi” in un castello ben fortificato e difeso, ma guardato da dentro questo castello è assai sbrecciato e presenta tante fragilità -:)

  2. Guglielmo🙂
    le foto son come le poesie, nel momento in cui scatti, “abbandoni” il tuo sguardo e chi lo raccoglie legge i colori secondo la propria scala cromatica. Sicché il tuo lago diventa il mio mare e le anatre diventano gabbiani.:)
    E vogliamo parlare del Castello? immenso, un labirinto di stanze, corridoi, finestre, portoni, pinnacoli, grandi saloni per accogliere il mondo, piccoli salotti per condividere l’intimità, sotterranei per nascondere le ombre, prigioni per rinchiudere le paure, torrioni che che raggiungono le nubi (e daje:)… maestoso e sbrecciato, sì. Avvolto nella luce del giorno.

    Un sorriso e grazie!

  3. un inno alla vita e alla voglia di viverla “ancora”, magari maturando, ricominciando …

    “Ma nei sentieri non si torna indietro.
    Altre ali fuggiranno dalle paglie della cova
    perchè lungo il perire dei tempi
    l’alba è nuova, è nuova”

  4. Sì Angelo, l’oggi è andato, sono felice di avervi partecipato, di esserne stata parte, ma ci sono, ancora

    lo sai, amo domani

    (grazie…Angelo bello!)

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