C’è stato un tempo

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C’è stato un tempo in cui le sole mie passioni erano pioggia e povertà.

Adesso sento la purezza dei limiti e la mia passione non ci sarebbe se ne sapessi il nome.

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(“C’è stato un tempo”/Ancora – Antonio Gamoneda)

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Hubo un tiempo en que mis únicas pasiones eran la pobreza
y la lluvia.

Ahora siento la pureza de los límites y mi pasión no existiría
si dijese su nombre.

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(“Hubo un tiempo”/Aún – Antonio Gamoneda)

Libro del frío

Libro del freddo – Antonio Gamoneda
Città Nuova Editrice
a cura di Valerio Nardoni

4 Risposte to “C’è stato un tempo”

  1. dopo le parole di Salinas dedicate allo spasimo del distinto e l’Aun di Neruda,

    ancora un verso dedicato al viversi “ancora”,

    parole che, in modo forse diverso, descrivono il nome che, tra ieri e domani, porta oggi

    ma che, in ogni caso, riescono a coglierne l’essenza:

    il proprio cuore,

    che porta dentro di se l’identità:

    “viversi” ancora

    quei limiti

    contengono l’istanza di affetto

    che, giungendo all’altra parte,

    chiedono di aprire il cuore, tendere le mani,

    “ancora”

    per superarli

  2. “Ancora” è una sezione del libro, e Valerio Nardoni la presenta così:
    >Con la terza sezione, si giunge sul limitare della vecchiaia. L’avverbio Aún (“ancora”) che le dà il titolo, è un segno di persistenza e continuità: l’uomo sembra accettare i propri limiti, ma – se non altro per contrasto – più chiara ancora sente la necessità di andare avanti. Ancora c’è tanta passione e tanta bellezza da consumare, sebbene si faccia sempre più vicina la regione dell’indicibilità, il limite non solo della vita ma anche della parola”<

    quello che mi ha colpito profondamente il questi versi è il significato dell'espressione "la mia passione non ci sarebbe se ne sapessi il nome". Il limite più grande dell'uomo è voler dare un nome a ogni cosa, ad ogni emozione, ad ogni evento, ad ogni istante, dunque è voler dare dei limiti, confinare il sentire, dettagliare una passione…. ma nel momento in cui si riesce a sezionare la bellezza, cosa rimane di questa? quando siamo riusciti a raccontare la passione, dove finisce il fuoco che la alimenta?
    “la mia passione non ci sarebbe se ne sapessi il nome”.

    Angelo grazie…come sempre la tua sensibilità mi avvolge, così come la canzone che mi hai lasciato, bellissima!

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