Archive for the Shakespeare Category

Ora che l’occhio recita la parte del pittore

Posted in Shakespeare with tags on 3 aprile 2010 by FrammentAria

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Ora che l’occhio recita la parte del pittore,
ha disegnato le forme della tua bellezza
sulla tela del cuore, ed è il mio corpo
che gli fa da cornice, così rivelando
che è nella prospettiva l’esito più alto;
perché è attraverso il pittore che devi vedere
la sua abilità, se vuoi scoprire dove
la tua più vera immagine è dipinta, che è rimasta appesa
nella bottega del mio petto, nelle cui finestre
è il vetro dei tuoi occhi che si specchia.
Ora vedi che aiuto si scambiano gli occhi con gli occhi:
i miei hanno dipinto le tue forme,
i tuoi sono finestre del mio petto, dalle quali il sole
si affaccia deliziato a rimirarti. E tuttavia gli occhi
non hanno abilità per dare grazia all’arte,
disegnano soltanto ciò che vedono, e ignorano il cuore.

(sonetto n. 24 ” Ora che l’occhio recita la parte del pittore”  di William Shakespeare)

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Mine eye hath played the painter and hath stelled
Thy beauty’s form in table of my heart;
My body is the frame wherein ‘tis held,
And perspective it is best painter’s art.
For through the painter must you see his skill
To find where your true image pictured lies,
Which in my bosom’s shop is hanging still,
That hath his windows glazèd with thine eyes.
Now see what good turns eyes for eyes have done:
Mine eyes have drawn thy shape, and thine for me
Are windows to my breast, where-through the sun
Delights to peep, to gaze therein on thee.
Yet eyes this cunning want to grace their art:
They draw but what they see, know not the heart.

(Sonnet 24 ” Mine eye hath played the painter and hath stelled”  William Shakespeare)

  “Opere scelte”  William Shakespeare- Arnoldo Mondadori Editore SpA
traduzione: Roberto Sanesi

Fra il cuore e l’occhio è stretta un’alleanza

Posted in Shakespeare with tags on 12 ottobre 2009 by FrammentAria

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 Fra il cuore e l’occhio è stretta un’alleanza,
e infatti ora si scambiano favori: quando l’occhio
avidamente desidera uno sguardo, o il cuore innamorato
soffoca nei sospiri, l’occhio si sazia allora con il tuo ritratto
e invita anche il mio cuore al banchetto dipinto,
mentre talvolta accade che sia l’occhio
l’ospite del mio cuore, a condividere
i suoi pensieri d’amore; e così per amore o per immagine
pur essendo lontano mi stai sempre accanto.
Non puoi andare oltre i miei pensieri, essendo
io sempre insieme a loro, e loro insieme a te.
Oppure, se essi dormono, il ritratto
che mi è rimasto negli occhi risveglia il mio cuore
alla felicità del cuore e dello sguardo.

 Tamaki Obuchi_rose

(dai “Sonetti” di William Shakespeare)

 

  

 

Betwixt mine eye and heart a league is took,
And each doth good turns now unto the other:
When that mine eye is famish'd for a look,
Or heart in love with sighs himself doth smother,
With my love's picture then my eye doth feast,
And to the painted banquet bids my heart;
Another time mine eye is my heart's guest,
And in his thoughts of love doth share a part:
So, either by thy picture or my love,
Thy self away, art present still with me;
For thou not farther than my thoughts canst move,
And I am still with them, and they with thee;
  Or, if they sleep, thy picture in my sight
  Awakes my heart, to heart's and eye's delight.
 
("Sonnets" William Shakespeare)