Archive for the Walcott Category

Il pugno

Posted in Walcott with tags on 14 febbraio 2013 by FrammentAria

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Il pugno stretto intorno al  cuore
allenta un poco la presa,  e  respiro
chiarore; ma si serra
di nuovo. Quando mai non ho amato
il mal  d’amore? Ma questo si è spinto

oltre l’amore fino alla mania. Questo ha la  stretta
ferrea del folle, questo è
aggrapparsi alla cornice dell’insania,  prima
di cadere ululando nell’abisso.

Tieni duro dunque, cuore, Così almeno vivi.

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(“Il pugno” Derek Walcott)

The fist clenched round my heart
loosens a little, and I gasp
brightness; but it tightens
again. When have I ever not loved
the pain of love? But this has moved

past love to mania. This has the strong
clench of the madman, this is
gripping the ledge of unreason, before
plunging howling into the abyss.

Hold hard then, heart. This way at least you live.

(“The Fist”  Derek Walcott)

“Nelle vene del mare” Derek Walcott
collana “UN SECOLO DI POESIA”
edizione speciale per Corriere della Sera
A cura e traduzione di Matteo Campagnoli

Epiloghi

Posted in Walcott with tags on 17 aprile 2012 by FrammentAria

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Le cose non esplodono,
sbiadiscono, svaniscono,

come il sole svanisce dalla pelle,
come la spuma s’insabbia rapida a riva,

anche il lampo fulmineo d’amore
non finisce in un tuono,

ma muore col suono
dei fiori che svaniscono come pelle

sotto la pomice umida,
ogni cosa cospira a questo

finché non si resta
col silenzio che avvolge la testa di Beethoven.

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(“Epiloghi” Derek Walcott)

Things do not explode,
they fail, they fade,

as sunlight fades from the flesh,
as the foam drains quick in the sand,

even love’s lightning flash
has no thunderous end,

it dies with the sound
of flowers fading like the flesh

from sweating pumice stone,
everything shapes this

till we are left
with the silence that surrounds Beethoven’s head.

(“Endings” Derek Walcott)

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“Nelle vene del mare” Derek Walcott
collana “UN SECOLO DI POESIA”
edizione speciale per Corriere della Sera
A cura e traduzione di Matteo Campagnoli

L’amore dopo l’amore

Posted in Walcott with tags on 29 febbraio 2012 by FrammentAria

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Verrà il momento
in cui, con gioia,
saluterai te stesso mentre arrivi
alla tua porta, nel tuo specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

dicendo: siediti qui. Mangia.
Amerai di nuovo l’estraneo che era te.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, all’estraneo che ti ha amato

per tutta la vita, che hai ignorato
per un altro, che ti conosce a memoria.
Togli le lettere d’amore dallo scaffale dei libri,

le foto, gli appunti disperati,
sbuccia la tua immagine dallo specchio.
Siediti. Banchetta con la tua vita.

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(“L’amore dopo l’amore” Derek Walcott)

The time will come
when, with elation
you will greet yourself arriving
at your own door, in your own mirror
and each will smile at the other’s welcome,

and say, sit here. Eat.
You will love again the stranger who was your self.
Give wine. Give bread. Give back your heart
to itself, to the stranger who has loved you

all your life, whom you ignored
for another, who knows you by heart.
Take down the love letters from the bookshelf,

the photographs, the desperate notes,
peel your own image from the mirror.
Sit. Feast on your life.

(“Love After Love” Derek Walcott)

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“Nelle vene del mare” Derek Walcott
collana “UN SECOLO DI POESIA”
edizione speciale per Corriere della Sera
A cura e traduzione di Matteo Campagnoli